Viaggiare da soli con due cavalli (o più): prima la sicurezza
Partire da soli con più cavalli è del tutto fattibile, a patto di aver previsto tutto: in caso di imprevisto, avrai solo un paio di braccia.
Il carico: il momento più rischioso
- Carica per primo il più tranquillo: rassicura gli altri.
- Non avvolgerti mai la longhina attorno alla mano. Un cavallo che indietreggia può trascinarti.
- Si lega dopo aver chiuso la barra pettorale, e si slega prima di aprirla. Un cavallo legato che indietreggia nel vuoto è l'incidente garantito.
L'equilibrio del van
- Il cavallo più pesante dal lato del conducente: la strada è bombata, la tenuta è migliore.
- Due cavalli mal distribuiti squilibrano tutto il traino, soprattutto in curva.
Soli di fronte all'imprevisto
- Abbi un piano: il numero di un veterinario lungo il percorso, un'assistenza, e una persona cara informata del tuo itinerario e del tuo orario d'arrivo.
- Giubbotto catarifrangente e triangolo a portata: se ti fermi, devono vederti.
Il benessere, moltiplicato
Più cavalli significa più calore, umidità e stress collettivo: ventila. Ed evita di mettere vicini due cavalli che si detestano al prato, viaggerebbero tesi.
Viaggiare da soli non significa viaggiare senza rete. Un telefono carico, un itinerario condiviso, gesti precisi al carico, e viaggi con la mente tranquilla.